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FINANZIAMENTI SONDAGGI E ANALISI


13 ottobre 2015
Category:   Homepage

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Le nostre Consulenze e Soluzioni in agricoltura:

Ti possiamo offrire assistenza nella programmazione di acquisto, studio di fattibilità, assistenza nei finanziamenti dedicati all’agricoltura.

Predisposizione ed analisi dei dati economici e patrimoniali per la valutazione e la sostenibilità di investimenti e finanziamenti delle società agricole.

Predisposizione di piani economici previsionali al fine di valutare l’impatto di investimenti ed impegni finanziari.

Predisposizione fascicolo e caricamento in procedura della richiesta di accesso alla garanzia diretta ISMEA ( disciplinata dal Decreto 22 marzo 2011 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Gestione procedura bando ISI INAIL Agricoltura:

a) Inserimento on-line del progetto;

b) Inserimento codice identificativo;

c) Invio del codice Identificativo;

d) Invio della Domanda

Supportare le diverse fasi dell’acquisto, offrendo un prodotto/servizio rispondente alle esigenze del cliente.

Curare il servizio vendita sulla base delle specifiche assegnate, attuando la promozione, il riordino e

l’esposizione.

Formazione di business plan per aziende in start up e non.

La soluzione completa di prodotti e servizi pensata per tutti gli attori della filiera agricola.

Servizi dedicati per rispondere alle esigenze.

Contattaci: inviaci una mail con un recapito telefonico sarete contattati per un maggior chiarimento in merito.

info@consulenzagricola.it

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Finanziamenti a fondo perduto: il sogno di ogni startupper

Hai trovato la tua idea per creare la tua startup vincente e hai già preparato un business plan che è in grado di mostrare il valore e le possibilità di successo della tua startup: ma proprio adesso può sorgere un problema molto importante, quello di trovare i fondi necessari a mettere in pratica la tua idea. In questa situazione i finanziamenti a fondo perduto sono lo strumento che può fare al caso tuo.

Infatti grazie ai finanziamenti a fondo perduto potresti avere la possibilità di trasformare in realtà la tua idea di business e dare finalmente l’avvio alla tua startup.

Vediamo allora di conoscere meglio questo importante strumento di finanziamento per una startup, scoprendo quali sono i soggetti che li concedono e quali le procedure per accedervi.

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Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?

Quando parlo di finanziamenti a fondo perduto mi riferisco a quei particolari contributi che enti pubblici o società finanziarie pubbliche dispongono a favore delle attività di impresa (e in particolar modo proprio per le startup): il fine di questi finanziamenti è quello di dare la possibilità all’impresa di riequilibrare la propria situazione finanziaria oppure effettuare degli investimenti (acquisto di macchinari oppure ristrutturazione di locali di lavoro) che sono necessari per iniziare o ampliare l’attività della startup, o ancora di acquisire delle certificazioni utili all’attività di impresa o di frequentare corsi di aggiornamento.

Quali sono i vantaggi dei finanziamenti a fondo perduto?

I vantaggi di utilizzare i finanziamenti a fondo perduto per la tua startup è evidente: infatti fra le caratteristiche più importanti di questo tipo di finanziamento c’è che il capitale verrà erogato ma il soggetto erogante non ne chiederà la restituzione.

Questo vuol dire che, a differenza di un finanziamento normale (per esempio un prestito concesso da una banca o da una società finanziaria) il capitale che sarà concesso alla tua startup non dovrà essere restituito e non genererà degli interessi passivi da pagare all’ente concedente.

Spesso per una startup i finanziamenti a fondo perduto possono rivelarsi un’ottima possibilità di ottenere la liquidità necessaria per avviare o ampliare l’attività di impresa, senza la pressante necessità di restituire il capitale a precise scadenze e di pagare su di esso interessi (che possono essere anche molto salati).

Chi concede i finanziamenti a fondo perduto?

Ma quali sono gli enti in grado di concedere finanziamenti a fondo perduto? Gli enti erogatori di questo tipo di finanziamento sono enti pubblici, e in particolare:

 

Quali tipologie di finanziamenti a fondo perduto esistono?

Le tipologie di finanziamento a fondo perduto sono diverse: in particolare, per quel che riguarda i finanziamenti a fondo perduto concessi dallo Stato possiamo distinguere alcune principali categorie.

  • Finanziamenti a fondo perduto per autoimprenditorialità: sono finanziamenti statali che servono a promuovere la creazione di nuove società o l’ampliamento di società già esistenti. L’iniziativa si rivolge a imprese composte in maggioranza da giovani tra i 18 e i 35 anni, che desiderino ottenere un supporto per poter realizzare i propri investimenti (non superiori a 2,5 milioni di euro) legati alla produzione di beni e la fornitura di servizi in diversi settori.
  • Finanziamenti a fondo perduto per l’autoimpiego: si tratta di incentivi che supportano la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriale da parte di soggetti disoccupati o persone in cerca di una prima occupazione attraverso realizzazione di attività di lavoro autonomo, microimpresa o franchising. Gli incentivi possono supportare sia la realizzazione di investimenti, sia l’avvio della gestione, con contributo a fondo perduto e servizi di assistenza tecnica e gestionale.
  • Finanziamenti a fondo perduto Start and Smart: si tratta di una tipologia di finanziamenti che si rivolge a progetti imprenditoriali a carattere innovativo, promossi da nuove imprese che sono ubicate nei territori del Mezzogiorno. La Smart prevede l’erogazione di contributi a copertura dei costi di gestione dei primi anni di attività per imprese ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, e i comuni del cratere sismico aquilano. La Start prevede l’erogazione di contributi a sostegno delle spese di investimento iniziale per le nuove imprese che sono ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, e nei comuni del cratere sismico aquilano, e che intendono operare nell’economia digitale o valorizzare economicamente i risultati della ricerca.

Fra i finanziamenti a fondo perduto vi sono poi i bandi regionali o per aree depresse: si tratta di quei finanziamenti rivolti a imprese situate su un determinato territorio, erogati nell’ottica che l’impresa che ne beneficia diventi un volano di sviluppo per l’economia locale.

Vi sono poi alcuni finanziamenti riservati allo sviluppo dell’imprenditoria femminile, che hanno l’obbiettivo di aumentare il livello imprenditoriale delle donne.

Quali sono le procedure da seguire per accedere ai finanziamenti a fondo perduto e i requisiti per accedervi?

I finanziamenti a fondo perduto vengono erogati tramite un apposito bando: per partecipare al bando di finanziamento a fondo perduto è necessario avere delle specifiche competenze nel progetto finanziato, avere una forma societaria o altre condizioni atte a soddisfare l’obiettivo primario del bando per cui si desidera concorrere e in modo particolare:

  • titolo di studio o competenze tecniche legate all’obiettivo del bando;
  • forma societaria (quando richiesta);
  • requisiti specifici del bando (per esempio appartenenza a determinate aree territoriali specificate nel bando, nel caso di finanziamenti a fondo perduto a obbiettivo territoriale);
  • capacità di creare un progetto strategico di marketing per l’inserimento della propria attività.

Questo vuole dire che devi esaminare con attenzione il bando del finanziamento a fondo perduto che ti interessa: è infatti necessario la tua startup presenti tutte le caratteristiche richieste dal bando perché la domanda sia accolta.

Una buona soluzione per migliorare le tue possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto è quella di organizzare le tue proposte (che siano l’idea di apertura di un’attività imprenditoriale, delle operazioni per apportare delle migliorie all’attività esistente o l’idea di acquisire delle certificazioni o frequentare dei corsi di aggiornamento) siano organizzate in base a un business plan specifico.

Il progetto di business plan deve contenere tutte le informazioni economico e finanziarie del territorio in cui si intende avviare la proposta e riassumerlo in un piano di marketing strategico (la cui durata nel tempo è di almeno 3 anni) che è la dimostrazione delle strategie commerciali che intendi mettere in atto, e della pianificazione necessaria all’ottimale andamento della tua attività imprenditoriale.

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Credito – UBI Banca-Confagricoltura, accordo per imprese agricole

Linea di credito da 150 milioni di euro per il ricambio generazionale in agricoltura

La Banca europea degli investimenti (BEI) ha approvato una linea di credito da 50 milioni di euro a favore dell’ISMEA, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, per la concessione di finanziamenti ai giovani agricoltori.

L’intesa prende il via dal “Programma di analisi finanziaria dell’azienda agricola” sviluppato da Confagricoltura per ricostruire e ordinare gli elementi economici, finanziari e patrimoniali delle imprese agricole esaminate.

Nello specifico l’accordo prevede che gli istituti di credito del Gruppo UBI Banca utilizzino anche i documenti prodotti dalle strutture di Confagricoltura per l’istruttoria delle richieste di affidamento avanzate dalle imprese agricole aderenti all’organizzazione.

L’obiettivo è conseguire un duplice vantaggio, sia per i gestori UBI, che avranno a disposizione informazioni attendibili e verificabili, sia per gli imprenditori agricoli che potranno presentare alle banche documenti completi sulla situazione della propria azienda.

Le banche del Gruppo UBI riserveranno condizioni di favore (riduzione delle spese d’istruttoria per i finanziamenti, contenimento dei costi per gli affidamenti in conto corrente e vantaggi sulle polizze) alle imprese aderenti a Confagricoltura che avanzeranno richieste di facilitazioni bancarie e ritenute meritevoli di credito. Inoltre, saranno riservati canali privilegiati per garantire la comunicazione in tempi contenuti delle delibere di affidamento assunte.

Psr: i finanziamenti a fondo perduto per i giovani

Premi a fondo perduto per giovani che si insediano in agricoltura. E’ quanto prevede la nuova dotazione della Pac, la Politica agricola comune, riferita al periodo 2014-2020.

Una delle molteplici misure previste dalla politica comunitaria, che affianca quelle che interessano il sostegno alle zone montane, la sostenibilità ambientale o la qualità degli alimenti, riguarda nello specifico la promozione del ricambio generazionale in campagna.

Si tratta, nello specifico, della misura 6.1 che aiuta l’avviamento di imprese da parte di giovani agricoltori, favorendo quindi il ricambio generazionale. E’ prevista l’erogazione di risorse finanziarie per sostenere lo sviluppo di imprese competitive, rispettose dell’ambiente e integrate nel territorio rurale. Al fine di perseguire tali obiettivi è prevista l’attivazione di pacchetti aziendali integrati costituiti da diverse misure del Programma, coordinate tra loro da un piano aziendale.

Oltre alla sottomisura dell’insediamento, sono attivabili nei pacchetti aziendali, misure-sottomisure relative al miglioramento delle prestazioni dell’azienda agricola, alla diversificazione delle attività aziendali e al miglioramento dell’impatto ambientale dell’agricoltura.

Il premio per il finanziamento delle spese sostenute dal giovane agricoltore per l’insediamento può essere erogato in conto capitale oppure in conto interessi o ancora attraverso la combinazione dei due conti, nel rispetto dell’importo massimo del premio all’insediamento

Nel “Pacchetto Giovani”, oltre alla sottomisura dell’insediamento 6.1.1, sono attivabili la sottomisura 4.1 relativa al sostegno per immobilizzazioni materiali, la sottomisura 4.4 per il sostegno per investimenti non produttivi e la sottomisura 6.4 per investimenti mirati alla diversificazione delle attività delle aziende agricole.

La Pac, in totale, assegna all’Italia circa 52 miliardi di euro in sette anni. Di questi, circa 27 miliardi (quattro all’anno) sono a disposizione dell’Italia per i pagamenti diretti del primo pilastro Pac, completamente finanziati dall’Europa (Feaga), mentre altri 21 miliardi (circa tre all’anno) sono a disposizione per finanziare le misure di Sviluppo rurale del secondo pilastro Pac. Quest’ultime risorse sono stanziate per la metà dal relativo fondo europeo (Feasr) e per la metà da una quota nazionale. Ai fondi destinati al finanziamento delle misure dei due pilastri (48 miliardi) va aggiunta una quota relativa ai finanziamenti dell’Ocm (Organizzazione comune di mercato) di circa quattro miliardi di euro (per l’Ocm non vi sono spese pre-allocate, tranne per il settore vitivinicolo e l’olio di oliva).

Beneficiari dei premi sono i giovani agricoltori, come definiti dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera n) del Regolamento UE 1305/2013, cioè che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda e presentano i necessari requisiti soggettivi ed oggettivi, fermo restando gli ulteriori vincoli previsti.

Tra i requisiti soggettivi: età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (non compiuti) al momento della presentazione della domanda; aver frequentato la scuola dell’obbligo; possedere conoscenze e competenze professionali adeguate. Questi requisiti devono essere soddisfatti al momento della presentazione della domanda. Tuttavia, per l’acquisizione delle conoscenze e competenze professionali, può essere concesso un periodo di grazia non superiore ai 36 mesi dalla data della singola decisione di concedere il sostegno se tale necessità è documentato nel piano aziendale

Il sostegno è subordinato alla presentazione del piano aziendale che coordina le diverse misure attivate nell’ambito del progetto integrato; all’impegno per l’assunzione di responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale nella gestione di un’azienda agricola, in qualità di:

a) titolare, mediante l’acquisizione dell’azienda agricola attraverso atto pubblico o scrittura privata registrata;

b) socio e amministratore di una società di persone avente per oggetto la gestione di un’azienda agricola;

c) socio amministratore di società di capitale o di società cooperativa avente come unico oggetto la gestione di un’azienda agricola.

Tra gli impegni in fase di attuazione, quello di condurre l’azienda per almeno cinque anni decorrenti dalla data di adozione della singola decisione di concedere il sostegno, di aderire ad azioni di formazione e/o consulenza di cui alle sotto misure 1.1, 1.2 e 2.1 del Piano di sviluppo rurale, di soddisfare la definizione di agricoltore attivo ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, entro 18 mesi dalla data di insediamento e di acquisire, entro 36 mesi dalla data di adozione della singola decisione di concedere il sostegno, la qualifica di imprenditore agricolo professionale di cui al decreto 99/2004.

Di seguito una panoramica delle risorse finanziarie per i giovani che si insediano in agricoltura nelle varie regioni italiane previsti dalla nuova programmazione del Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

Cominciamo dalla Lombardia, dove il premio minimo è di 20mila euro ed il massimo di 35mila. Queste le differenziazioni: le imprese agricole individuali e le società agricole in zone svantaggiate beneficiano di 25mila, mentre nelle zone non svantaggiate di 20mila; le imprese agricole individuali e le società agricole che aderiscono a cooperative agricole e associazioni di imprese beneficiano di 30mila euro per le zone svantaggiate e di 25mila per le zone non svantaggiate. Infine le cooperative agricole e le associazioni di imprese beneficiano di 35mila euro per le zone svantaggiate, di 30mila per le zone non svantaggiate.

Passiamo alla Regione Veneto, dove il premio va da un minimo di 20mila ad un massimo di 50mila euro e viene erogato per il 70 per cento dell’importo, dopo la singola decisione di concedere il sostegno previa costituzione di polizza fideiussoria pari al 100 per cento del valore dell’anticipo, mentre il 30 per cento viene erogato a saldo, dopo la conclusione degli interventi previsti dal piano aziendale.

In Friuli-Venezia Giulia si va da 15mila a 70mila. La prima rata, pari al 70 per cento dell’aiuto, a seguito della concessione del finanziamento, previa costituzione di una polizza fideiussoria corrispondente al 100 per cento dell’importo erogato, mentre la seconda rata a saldo, subordinatamente all’attuazione del piano aziendale.

In Toscana, il premio per il primo insediamento ammonta a 40mila euro per beneficiario con aumento a 50mila per insediamenti in zone montane

Nelle Marche il premio va dai 30mila ai 60mila euro. Il potenziale produttivo elevato maggiore di 2 Ulu (Unità lavorativa uomo) da 60mila per le zone montane a 50mila in altre zone; tra 1,2 Ulu a 2 Ula: zone montane 50mila, altre zone 40mila; tra 1 Ulu a 1,2 Ula: zone montane 40 mila, altre zone 30mila. Trattandosi di aiuto forfettario all’avviamento dell’impresa non si prevede la rendicontazione del premio, ma soltanto degli investimenti e/o delle spese collegate alle singole misure attivate con il pacchetto giovani ed indicate nel piano aziendale.

In Umbria si va da 35mila a 70mila euro. Il primo importo è per insediamenti con impegno di almeno cinque anni; euro 7.000 per ogni anno d’impegno aggiuntivo fino a dieci, per un importo massimo complessivo di 70mila euro.

Nel Lazio il premio per l’insediamento è pari a 70mila euro. Il piano aziendale dovrà prevedere investimenti materiali ed immateriali pari ad almeno il 60 per cento del premio.

In Molise si va dai 20mila ai 70mila euro. E’ previsto un aumento del 15 per cento del premio nel caso di insediamento in un’azienda familiare (azienda condotta da un parente fino al terzo grado), del 15 per cento in caso di adesione alle misure agroambientali o biologico e del 10 per cento per aumento dell’occupazione. Il premio aggiuntivo viene erogato con la seconda rata a dimostrazione dell’avvenuto aumento occupazionale.

In Puglia si va dai 40mila ai 60mila euro. La prima cifra riguarda giovani che subentrano nella conduzione di azienda preesistente, mentre la seconda cifra riguarda giovani che si insediano in azienda di nuova costituzione o subentrano in azienda preesistente avente requisito oggettivo minimo previsto per l’accesso al premio (fabbisogno di almeno una Ulu) con acquisizione di ulteriore superficie aziendale pari almeno al 50 per cento di quella dell’azienda preesistente. L’erogazione è prevista in tre rate.

In Basilicata l’aiuto erogato è pari, al massimo, a 70mila euro.

In Campania il sostegno è previsto fino a un massimo di 70mila euro per le spese sostenute dal giovane agricoltore per l’avviamento dell’attività imprenditoriale. Il sostegno è subordinato alla presentazione di un business plan la cui attuazione deve iniziare entro nove mesi dalla data della concessione dell’aiuto.

In Calabria il premio è di 50mila euro con erogazione in almeno due rate nell’arco di un periodo massimo di cinque anni. Le rate possono essere decrescenti. Il versamento dell’ultima rata è subordinato alla corretta attuazione del piano di sviluppo aziendale.

In Sicilia il premio è di 40mila euro per ogni giovane agricoltore. Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale. L’aiuto potrà essere versato in almeno due rate per un periodo massimo di cinque anni. Il pagamento dell’ultima rata è subordinato alla corretta attuazione del piano aziendale.

In Sardegna il contributo è di 70mila euro.
Per accedere ai premi bisogna attendere i decreti attuativi e i relativi bandi delle diverse regioni.

ISMEA COMUNICA: € 70.000 per l’insediamento di giovani in agricoltura a partire dal 1 gennaio 2015

Arriva il fondo per la creazione di imprese innovative in campo agroalimentare
ll nuovo fondo nazionale per la creazione di imprese altamente innovative in campo agroalimentare partirà con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro, cui faranno seguito ulteriori investimenti legati a tematiche specifiche, tra cui la digitalizzazione.

Premio di € 70.000 per giovani che si insediano in agricoltura. Pubblicato il regolamento attuativo. Misura gestita da Ismea
Approvato il regolamento attuativo delle agevolazioni per l’insediamento di Giovani in Agricoltura. Premio di € 70.000 per l’insediamento e possibilità di accedere ad un mutuo di 15 -20 – 25 -30 anni.

Le Societa di capitali agricole possono emettere minobond garantiti da Ismea
Garanzie ISMEA su mini bond per ricapitalizzare o ammodernare la tua impresa agricola

ISMEA COMUNICA: € 70.000 per l’insediamento di giovani in agricoltura a partire dal 1 gennaio 2015
ISMEA COMUNICA: € 70.000 per l’insediamento di giovani in agricoltura a partire dal 1 gennaio 2015

Agroalimentare, maxi-piano da 2,2 miliardi per il rilancio nazionale ed internazionale
Il Ministero alle politiche agricole si accinge a mettere a disposizione dell’agroalimentare 2,2 miliardi di euro per investimenti nella filiera agroalimentare (produzione, trasformazione, distribuzione)
Ecco gli obiettivi del Ministero

potenziare la produttività,
aumentare la capacità produttiva,
favorire l’internazionalizzazione,
accrescere la competitività sul mercato,
far nascere start up,
creare occupazione nella filiera.
L’iniziativa resta sempre nelle mani delle imprese, le quali scelgono dove e come investire. Lo Stato interviene solo a titolo di garanzia e/o supporto finanziario in via temporanea. E sempre in minoranza nel caso di assunzione di quote di partecipazione nel capitale.

Lo Stato non farà l’imprenditore, assicurerà invece un’amministrazione amica nell’esame e gestione delle pratiche. Lo Stato è pronto, ora tocca alle aziende.

ISMEA cambiano le regole per il subentro in agricoltura da parte di giovani
Cambiano le regole per accedere alle agevolazioni a fondo perduto previste per i giovani imprenditori agricoli che subentrano nella conduzione di imprese agricole.

Banca della Nuova Terra: informazioni sulle agevolazioni
La Banca Nuova Terra, o anche conosciuta come BNT, è l’Istituto bancario che più di tutti si occupa di offrire finanziamenti e mutui destinati ad aziende agricole che desiderano ampliare l’attività di produzione o ottimizzare gli stumenti di lavoro per la tutela ambientale.
La Banca della Nuova Terra è un Istituto bancario che opera nel settore dell’erogazione di numerose soluzioni di prestito, finanziamenti e mutui per gli imprenditori e proprietari di aziende agricole che hanno la necessità di sostenere le spese per l’ampliamento e il miglioramento della propria attività nel settore dell’agricoltura e dell’agroindustria. L’ente di credito Banca della Nuova Terra, o anche conosciuta con la sigla BNT, consente di ottenere un capitale variabile in base alle differenti esigenze di spesa, scegliendo tra le tipologie di finanziamenti agricoli agevolati e mutui fondiari, che si distinguono sul mercato per le vantaggiose condizioni di rimborso.
Finanziamenti agricoli e mutui fondiari di Banca della Nuova Terra: COSA SONO?
I finanziamenti agricoli e i mutui fondiari offerti da Banca della Nuova Terra permettono di ottenere un capitale variabile fino all’80% del valore dell’immobile da acquistare o dei costi degli interventi da affrontare nella propria azienda o impresa agricola. Il prestito o il mutuo fondiario si avvale della concessione di una somma di denaro a tasso di interesse agevolato e con un piano di ammortamento personalizzato in base ai reali profitti dell’azienda agricola, che investe tutto il capitale avuto nel prestito nell’acquisto di terreni agricoli per la propria azienda o macchinari per ottimizzare la produzione agricola.

Il finanziamento agricolo o il mutuo fondiario offerto dalla BNT è, dunque, un prestito finalizzato in quanto il capitale può essere destinato solo al settore dell’agricoltura per l’acquisito di terreni, apparecchiature ma anche locali necessari alla produzione agricola: la somma di denaro erogato è versata direttamente sul conto corrente del soggetto mutuatario in relazione alla somma determinata durante la fase della compravendita (in caso di acquisto terreni e immobili) o in base al progetto di spesa stilato degli interventi da apportare nella propria azienda o impresa agricola.

Finanziamenti agricoli e mutui fondiari di BNT: CAPITALE e RIMBORSO
Il finanziamento agricolo o il mutuo fondiario offerto dalla BNT agli imprenditori agricoli o proprietari di aziende permette di avere il capitale necessario per sostenere tutte le spese per l’acquisto di terreni e immobili o sostenere gli interventi per migliorare la propria capacità produttiva. La somma concessa tramite un finanziamento o mutuo è rimborsabile in base a un piano di ammortamento e delle rate a scadenza personalizzata in base alla tabella.

Finanziamenti agricoli di BNT: AZIENDE AGROALIMENTARI e AGROINDUSTRIALI
Il finanziamento agricolo o il mutuo fondiario offerto dalla BNT permette a tutte le tipologie di aziende o di impresa agricola di fruire di un capitale variabile in base alle esigenze di spesa degli interventi da avviare. Tra le aziende e imprese destinatarie di questa tipologia di finanziamento agevolato troviamo le aziende agroalimentari e le aziende agroindustriali che operano nel settore della produzione di prodotti agricoli.

 

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Le nostre Consulenze e Soluzioni in agricoltura:

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Predisposizione fascicolo e caricamento in procedura della richiesta di accesso alla garanzia diretta ISMEA ( disciplinata dal Decreto 22 marzo 2011 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Gestione procedura bando ISI INAIL Agricoltura:

a) Inserimento on-line del progetto;

b) Inserimento codice identificativo;

c) Invio del codice Identificativo;

d) Invio della Domanda

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